La Sapienza della terra…

In agosto a San Pancrazio (VI), dal 18 al 23, abbiamo vissuto con 14 ragazzi un’esperienza che univa alcuni aspetti cari al nostro carisma francescano: il lavoro, la natura e la preghiera! Siamo partiti da una premessa, su cui san Francesco sarebbe particolarmente d’accordo, che il creato parla! Che vivere a contatto con la terra, nei bei boschi e colli di queste parti ma anche nell’orto e nel campo, sporcandosi le mani, sono occasioni per ascoltare il Signore e riconoscere la profonda sapienza con cui ha intessuto ogni cosa.

 

Ogni cosa nel mondo ha il suo posto, e nella sua fragilità è in comunione con ciò che la circonda, e questo può aiutare anche noi alla ricerca del nostro posto! Per questo è stata una settimana preziosa in particolare per quelli che sono venuti con una domanda di ricerca vocazionale nel cuore! Ad esempio M., 29 anni, racconta: “La consapevolezza di essere come delle piante coltivate da Dio mi ha fatto capire di non avere paura di potare rami che non servono. Il buon Agricoltore mi promette frutti abbondanti nella mia vita. Rimanere nel suo amore significa amare Gesù per quello che sono”.

Invece M., 28 anni, ci racconta: “Il periodo di discernimento vocazionale non è affatto facile. Si tratta di scoprire che cosa il Signore ha pensato per noi fin dall’eternità. E da parte nostra, dopo averlo capito, trovare il coraggio di dare l’assenso. La mia situazione personale mi pare molto strana. Durante i ritiri o gli incontri spirituali sono fortemente attratto dalla vita consacrata, mentre poi quando ritorno nella quotidianità non mi dispiace nemmeno la vita laica. In questo momento non saprei dire che cosa Cristo ed io desideriamo concretamente dalla mia vita.

La settimana di lavoro e preghiera coi frati mi ha tuttavia dato delle buone dritte in tal senso. Darsi una regola di vita, rispettare il proprio lavoro quotidiano, è già un’obbedienza gradita a Dio. Quindi ora, ritornato a casa alla mia normalità, continuerò a mantenermi fedele alla preghiera giornaliera e ai miei doveri di lavoratore. Nella certezza che non passerà molto tempo prima che Dio mi illumini con la sua volontà e presenza.”

La terra parla, ci può guidare a conoscere meglio noi stessi e scoprire quel desiderio profondo che il Signore ci ha posto nel cuore, la nostra vocazione alla vita vera e piena!

 

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